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Benetti Yacht

Benetti, brand del gruppo Azimut | Benetti, leader mondiale nel settore dei megayacht celebra i suoi 140 anni di storia con una campagna pubblicitaria focalizzata sui valori che hanno accompagnato il Cantiere nel tempo. La campagna è pianificata on/off line per tutto il 2013 sui principali media mondiali del settore nautico, ma anche lusso, lifestyle, economici e finanziari.

La campagna, sintetizzata nella headline “Being Unique is an Art”, evidenzia la capacità di Benetti di mettere l’armatore al centro di ogni progetto ed interpretare con esperienza, competenza e flessibilità le sue esigenze.

Eccellenza in fatto di ricerca stilistica, progettazione e costruzione dal 1873 sono al servizio del cliente per plasmare uno yacht unico. Come un’opera d’arte.

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Wally costruisce da sempre imbarcazioni dal design non convenzionale e con soluzioni estremamente innovative, la nuova linea dislocante WallyAce non fa eccezione.

La prima unità dell’innovativa linea dislocante WallyAce 26m, il Kanga, è stato varato a Marina di Ravenna.

“Oggi Wally si apre ancora una volta una nuova percorso nello Yacht Design – dice entusiasta Luca Bassani, Presidente e Fondatore di Wally – Siamo ben conosciuti per i nostri performance yachts: WallyAce è anche lui un peformance yacht e corrisponde perfettamente alla sua mission di mettere a disposizione degli armatori e dei suoi ospiti più volumi, più confort e più stabilità con una grande riduzione dei consumi, dei rumori e delle vibrazioni, catturando gli amanti delle lunghe crociere e della vita in baia. Le sue linee di carena sono classiche ma contemporanee e riflettono lo stile inconfondibile Wally.
Caratteristiche uniche

WallyAce 26m Kanga è caratterizzata da diversi segni distintivi, rispetto alle altre barche della sua categoria:

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Si è tenuta a Milano presso l’ICE – Istituto Nazionale per il Commercio Estero – la presentazione della 52° edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, organizzato da Fiera di Genova e UCINA Confindustria Nautica, in programma nel quartiere fieristico genovese dal 6 al 14 ottobre.

Le novità della manifestazione sono state illustrate da Sara Armella – presidente di Fiera di Genova SpA – e da Anton Francesco Albertoni – presidente UCINA Confindustria Nautica.

Il layout della manifestazione, che si sviluppa su quattro padiglioni, due marine e ampi spazi all’aperto fronte mare, si è evoluto in favore di una suddivisione merceologica che ottimizza il percorso di visita e esalta la spettacolarità della parte floating. Nella nuova Marina una particolare disposizione dei pontili consentirà a tutte le imbarcazioni dell’area di effettuare le prove in mare e agli espositori di avere una corrispondenza esatta tra esposizione a terra e in acqua nonché di allestire aree di accoglienza per i proprio clienti.

Nuovo concept espositivo anche per accessori e componentistica al Padiglione C dove quest’anno sarà presente anche il settore dell’abbigliamento tecnico per il quale è stato realizzato un format interattivo per la presentazione dinamica dei prodotti. Novità anche nella prima galleria del padiglione S che segna l’ingresso della subacquea e dello shopping accanto ai settori dedicati al turismo, ai servizi e alla strumentazione elettronica.Le imbarcazioni pneumatiche vedranno una razionalizzazione e concentrazione all’interno del padiglione Blu e del padiglione S (nella formula di package). La suddivisione merceologica vedrà un’ulteriore ottimizzazione con lo spostamento della vela in Marina 1. Un layout che darà quindi a un settore in crescita come quello della vela nuova centralità e la visibilità che da tempo meritava.

Main sponsor della manifestazione, per il quarto anno consecutivo è Rolex, “orologio ufficiale” del Salone Nautico.

Orari di apertura e biglietti: Il Salone sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.30. L’apertura serale è in programma per il primo sabato, 6 ottobre, fino alle 22.30. Il biglietto d’ingresso costa 15 Euro, 13 il ridotto.

Novità 2012 sarà l’ ingresso gratuito, in tutti i nove giorni di manifestazione, per i ragazzi fino a 14 anni se accompagnati. Ticket on line (a partire da settembre) su www.genoaboatshow.com

Contrariamente a quanto pensano i più non è sempre necessario avere la patente nautica per godersi una giornata in mare, anzi, senza si possono fare un sacco di cose… ricordando sempre però che il mare va rispettato e affrontarlo da sprovveduti è molto pericoloso.

Per capire cosa è possibile fare, in quali acque è possibile navigare e quali imbarcazioni o natanti da diporto (tra imbarcazioni e natanti esiste una differenza codificata dal legislatore) senza patente dobbiamo consultare il Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n.171 – Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell’articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172. (GU n. 202 del 31-8-2005- Suppl. Ordinario n.148).

Più in dettaglio il Capo IV – Obbligo di patente – Art. 39. Patente nautica – Dove appunto è specificato quando è obbligatoria. Quindi per esclusione ne deduciamo i casi in cui non è richiesta.

In estrema sintesi e per andare dritti al punto la patente nautica non è obbligatoria quando si conducono – le barche si conducono, non si guidano (e non è solo un vezzo linguistico) – in acque interne o entro sei miglia dalla costa su imbarcazioni o natanti che non abbiano lunghezza superiore ai 24 metri e motore avente una cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione a due tempi, o a 1.000 cc se a carburazione a quattro tempi fuori bordo o se a iniezione diretta, o a 1.300 cc se a carburazione a quattro tempi entro bordo, o a 2.000 cc se a ciclo diesel, comunque con potenza superiore a 30 kw o a 40,8 cv.

Ora andiamo a leggere paro paro cosa recita la legge, che come già detto, specifica quando è richiesta.

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I Trawler sono imbarcazioni a motore semi-dislocanti, in genere dalla linea molto tradizionale, non molto veloci, in proporzione alla dimensione non montano mai motori molto potenti, sono molto robuste, confortevoli e con una buona autonomia dal punto di vista delle distanze che possono coprire. Sono sostanzialmente barche da viaggio.

Beneteau ha iniziato la produzione della serie Swift Trawler nel 2003. Riprendendo il concetto del Trawler tradizionale ha saputo dare risposte qualitative in merito alla questione dell’autonomia ed efficacia energetica così come una riflessione approfondita sulla vita a bordo e lo stile. Dopo 10 anni di formidabile successo rappresentato da quattro modelli da 32 a 52 piedi, si prepara a presentare il prossimo autunno lo Swift Trawler 50.

Concepito da una collaborazione rinnovata tra l’ufficio studi Beneteau, l’architetto Michel Joubert e il designer Pierre Frutschi, questo nuovo Swift Trawler mantiene ciò che ha fatto il successo dei suoi predecessori offrendo importanti innovazioni.

La carena è progettata appositamente per la scelta della motorizzazione IPS (2 IPS 600), il Swift Trawler 50 segna anche una sensibile evoluzione nell’adattarsi ai diversi modi di navigare e di vivere a bordo.

In navigazione, la scelta di sostituire la propulsione in linea d’asse con dei pod IPS aumenta considerevolmente la manovrabilità della barca. I navigatori esperti apprezzeranno la modularità dello spazio «dinette» situato accanto alla postazione di guida che può essere trasformato in cuccetta. A prua la zona per l’ormeggio sopraelevata di 45 cm si rivela pratica che ergonomica. A poppa, per facilitare l’accesso in mare con il tender,lo Swift Trawler 50 è dotato di una piattaforma bagno idraulica su richiesta. Altra novità, il bordo libero che contorna il ponte offre una maggiore sicurezza in tutte le condizioni.

La vita a bordo del nuovo Swift Trawler 50 riesce ancora a migliorarsi. Concepito in modo intelligente e pragmatico, offre in totale un volume di 8 m3 di spazio per alloggiamenti, permettendo di affrontare lunghi periodi di autonomia con la massima serenità. Si apprezzerà la possibilità di scegliere tra tre belle cabine doppie (6 posti letto) o due cabine doppie e uno studio con cuccetta supplementare (5 posti letto). Per quanto riguarda la cucina a U, viene dotata di un passa-vivande che permette di accedere al fly.

Il Swift Trawler 50 sarà presentato al «Festival de la Plaisance» di Cannes il prossimo settembre e ai saloni autunnali di Barcellona, Genova, Annapolis, Istanbul, Southampton

La cheda tecnica:

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Beneteau – a cui sono particolarmente legato in quanto armatore di una barca e promotore di un forum dedicato a questo grande cantiere francese – fornitore ufficiale dei Giochi Olimpici 2012 di Londra, ha consegnato sabato scorso al LOCOG (il comitato organizzativo dei Giochi Olimpici e Paraolimpici), una flotta di barche a motore, durante una cerimonia d’inaugurazione speciale che si è svolta a Weymouth.

Questa flotta di 23 barche per un valore complessivo di 3,6 milioni sarà utilizzata per accogliere a bordo i giudici, i giornalisti, gli organizzatori e le importanti personalità compresa la famiglia reale, durante lo svolgimento dei Giochi Olimpici e Paraolimpici.

I modelli sono delle serie Antares, Swift Trawlers, Gran Turismo e Barracudas.

Info su www.beneteau.com

Il Manhattan 60 è uno splendido yacht di 20 metri con flybridge sul quale, grazie ad un caro amico che ne possiede uno, ho fatto un’uscita qualche tempo fa.

L’imbarcazione è estremamente comoda e confortevole e nonostante le dimensioni molto facile da governare e maneggevole al timone sia in porto che in navigazione. La velocità di crociera si raggiunge pochi secondi dopo aver spinto avanti le manette. Vibrazioni e rumore del motore sono accettabili.

Il layout: Tre cabine per gli ospiti più una a poppa con due letti gemelli per i marinai, quattro bagni (tre per gli ospiti con doccia più un terzo nella cabina marinaio). Televisori in ogni cabina più un grande (pure troppo) a scomparsa in salone. Sul fly bridge oltre ad una console che replica tutti i comandi un grande divano con tavolo, un comodo prendisole ed un grill, pratico per organizzare una festicciola con gli amici. Comodissima la spiaggetta di poppa che si può affondare per varare e alare il tender (che nel caso specifico l’armatore ha scelto un Avon da 3 metri e 20 con un motore idrogetto da 80 cv).

Naturalmente non mancano i grandi spazi prendisole sia a prua che sul flybridge.

Il valore sul mercato dell’usato di un Manhattan 60 di 4 anni si aggira sul milione di Euro.

La scheda con le caratterstiche tecniche:

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Eclipse Roman Abramovich superyacht più grande al mondo

1. Eclipse, del russo Roman Abramovich’s, lungo 164 metri, costruito nel 2009 in Germania, è il superyacht più grande al mondo

2. Dubai, 162 metri, costruito nel in Germania per Mohammed bin Rashid Al Maktoum.

3. Al Said, 155m 2007, ancora Germania per il Sultano Qaboos dell’Oman.

4. Prince Abdulaziz, 147m, data varo 1984, costruito in Danimarca per Abdullah, Re dell’Arabia Saudita.

5. El Horria, 146m, costruito in Inghilterra per la Arab Republic of Egypt nel lontano 1865.

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