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Trieste, 14 Ottobre 2012. Una Barcolana tra le più lente degli ultimi anni. Esimit Europa 2, la barca più veloce del Mediterraneo, che quest’anno ha infranto molti record: ha impiegato infatti 3 ore e 59 minuti per tagliare il traguardo della regata più affollata d’Europa, che questa mattina a Trieste aveva radunato al via 1737 imbarcazioni a vela, con oltre 20mila velisti a bordo.

Dietro a Esimit Europa 2, Maxi Jena di Mitja Kosmina, con in pozzetto i due campioni di 470 Jas Farneti e Simon Sivitz Kosuta. Terzo l’ungherese outsider Wild Joe, 60 piedi da regata.

Via | VelaBlog – foto di Max Ranchi.

Prizegiving Ceremony at La Citadelle. Philippe Schaeffer, Director of Rolex France, awards a Rolex Timepiece to Allegra and Alessandra Gucci, owner of AVEL

Per il the secondo consecutivo l’elegante cutter ad armo aurico Avel ha vinto il Rolex Trophy a Les Voiles de Saint-Tropez.

Appartenente alle sorelle Alessandra e Allegra Gucci, lo yacht progettato da Charles Nicholson ha battuto una serie di forti avversari nella sua classe e si è difeso egregiamente dall’accanito attacco dello yawl Marconi Skylark di Tara Getty, difendendo così il titolo che aveva conquistato lo scorso anno.

Info su regattanews.com – Foto via | Studio Borlenghi

Rolex Swan Cup 2012 – Porto Cervo – Yacht Club Costa Smeralda – Photo By: Rolex / Carlo Borlenghi

Via | www.velablog.com

Dal 2 all’8 Settembre 2012, la Maxi Yacht Rolex Cup, regata organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda e dall’International Maxi Association insieme a Rolex.

Info su regattanews.com – Photo By: Rolex / Carlo Borlenghi

Inizia oggi, Lunedì 3 Settembre 2012, la 23ima edizione della Maxi Yacht Rolex Cup 2012 a Porto Cervo, in Sardegna. Cinque giorni di regate, aperte a Maxi yacht di lunghezza superiore a 18.29 metri. La lista degli iscritti include 34 barche provenienti da quattordici nazioni, dal più piccolo – il Mini Maxi di 18.30m @robas (FRA) – al gigantesco Supermaxi di 66m Hetairos (CY).

Maxi Yacht a Porto Cervo Photo By: Rolex / Carlo Borlenghi

Tre nuove barche faranno il loro debutto agonistico: il Wally di 30.47m Hamilton (GBR) di Charles Dunstone e due new entry nel Campionato del Mondo Rolex Mini Maxi, il 21.94m Bella Mente (USA) di Hap Fauth e Stig (ITA), yacht di dimensioni simili appartenente ad Alessandro Rombelli.

Per i Maxi e i Supermaxi sono previste cinque regate costiere mentre per i Mini Maxi e i Wally ci saranno tre prove costiere e quattro prove a bastone.” Domani sono in programma regate costiere per le cinque classi (Maxi Racing, Maxi Racing/Cruising, Mini Maxi, Supermaxi e Wally).

Quest’anno sono presenti molti degli yacht di maggiore successo della stagione. Il Mini Maxi di 18.90m Jethou (GBR) di Sir Peter Ogden ha trionfato nella Rolex Volcano Race dello scorso maggio; il 34.13m Nilaya (GBR) di Filip Balcaen ha vinto in tempo reale quello stesso evento e ritorna a Porto Cervo per difendere il suo titolo nella classe Supermaxi. Il 30.48m Esimit Europa 2 (SLO) di Igor Simcic ha avuto un anno stellare, infrangendo il record della recente Giraglia Rolex Cup prima di arrivare in Sardegna in grande stile, stabilendo il nuovo miglior tempo tra Monte Carlo e Porto Cervo.

La terza edizione del Campionato del Mondo Mini Maxi sarà probabilmente uno degli eventi più seguiti della settimana. Le due precedenti edizioni sono state conquistate dal 21.91m Rán 2 (GBR). L’equipaggio interamente professionista di Niklas Zennström parte come favorito, ma la concorrenza sarà forte e le regate saranno molto combattute. Molto agguerriti saranno anche Jethou, rinnovato di recente, il 21.80m Shockwave di George Sakellaris (USA), Stig e il 21.01m Caol Ila R (USA), ex-Alegre – piazzatisi secondi nel 2010 e 2011 – quando Alex Schärer e il suo equipaggio passarono al racer/cruiser con lo stesso nome.

La Maxi Yacht Rolex Cup è organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda e dall’International Maxi Association, prestigiosi enti che godono di un stretta relazione con Rolex. E’ previsto un ricco programma di eventi sociali, incluso il Rolex Crew Party e la cerimonia finale di premiazione durante la quale i vincitori saranno premiati con la Maxi Yacht Rolex Cup e orologi Rolex.

Il programma eventi prevede:

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orologi zzero barcolana 44 2012Sono stati presentati ieri, 25 Luglio 2012, ai soci della Società Velica Barcola Grignano gli orologi della collezione Zzero, al suo terzo anno di collaborazione con la Barcolana, la regata in programma a Trieste dal 6 al 14 ottobre 2012, arrivata alla sua quarantaquattresima edizione.

La partnership con il marchio Zzero – ha commentato il responsabile del marketing della Barcolana, Federico Prandi – sta crescendo con gli anni: abbiamo ora la possibilità di offrire un prodotto di valore, che interessa al nostro pubblico ed è capace di portare la Barcolana in tutta Italia“.

Zzero ha presentato la collezione 2012 ispirata alla regata, che comprende l’orologio ufficiale e una serie di ulteriori modelli più sofisticati da regata, nonché quelli più glamour dedicati al pubblico femminile.

Gli orologi Zzero Barcolana si possono acquistare in oltre cento punti vendita nazionali.

Info su www.zzero.com

Vento di Sardegna Open 50 Andrea Mura

In andatura di bolina la deriva, lo sa qualsiasi velista, è una componente fondamentale per permettere alla barca a vela di risalire il vento, senza, la barca scarroccerebbe, procederebbe di lato. Sopra una certa dimensione, con il proprio peso, concorre al raddrizzamento.

Per aumentare la componente raddrizzamento su certe barche, particolarmente invelate, è prevista una kanting keel, una chiglia basculante che viene spostata sopravento per aumentare la componente raddrizzamento.

Quando la chiglia basculante è sopravento però viene in parte a mancare la portanza necessaria a contrastare lo scarroccio, per ovviare vengono aggiunti dei canard, delle appendici retrattili che permettono alla barca di risalire il vento.

Questa lunga premessa per dire che Automobili Lamborghini, in qualità di partner tecnologico di Vento Sardegna di Andrea Mura, ha progettato e realizzato un canard interamente in fibra di carbonio che ha contribuito alla vittoria del velista sardo alla Two Handed Transatlantic Race (Twostar) 2012.

L’equipaggio guidato dallo skipper Andrea Mura, insieme al co-skipper Riccardo Apolloni – primi italiani a trionfare nella competizione – ha vinto quella regata transatlantica stabilendo un nuovo record di velocità, arrivando a Newport (USA), dopo essere partito da Plymouth (Regno Unito), percorrendo 2.786 miglia in soli 13 giorni, 12 ore e 47 minuti, migliorando il precedente di ben 1 giorno, 11 ore e 44 minuti.

Il canard ha una larghezza di 60 cm e una lunghezza di 3 m ed è stato costruito come singolo pezzo con anime interne, per incrementare le caratteristiche torsionali. Può sopportare un carico di 3.500 kg sebbene pesi solamente 28 kg, ossia 12 kg in meno rispetto a soluzioni più conservative.

Andrea Mura, skipper di Vento di Sardegna, commenta la partnership con Lamborghini:

Abbiamo scelto di affidarci a Lamborghini per la costruzione del canard perché nel passato ci siamo confrontati sul potenziale del carbonio nella nautica e mi sono convinto che con le loro esperienze tecnologiche potevano dare un contributo prezioso e innovativo al nostro progetto velico. In Lamborghini hanno sempre lavorato per prestazione e affidabilità, come noi. La barca progettata dallo studio Felci Yacht nel 1997, prevedeva un solo canard centrale. Abbiamo scelto di continuare su questa via per ragioni di tempi e costi invece di realizzare due daggerboard completi di scassa passante. Questa soluzione ci ha permesso di ripristinare quanto previsto dallo studio Felci con maggior semplicità e sicurezza per una regata prevista storicamente contro vento come la Twostar. La sua mobilità verticale, grazie anche alla struttura metallica basculante progettata sempre da Felci e realizzata alla Termomeccanica a Cagliari e le finitura esterna con smalto nero Attiva, lo ha reso perfetto in bolina in ogni condizione meteo e ci ha aiutato a stringere il vento fino a un angolo di 35° reali. Lo abbiamo testato all’uscita di Cap Lizard, in punta alla Cornovaglia, tra correnti bassifondi e onde molto ripide con frangenti e nell’oceano Atlantico del nord sino al 52° parallelo, la dove il mare è impervio. Il nuovo canard ha funzionato perfettamente ed è tuttora integro. È per me un onore essere stato il pioniere di un ‘pezzo in carbonio custom’ nautico mai realizzato prima d’ora dalla leggendaria casa automobilistica. Spero che questa fruttuosa collaborazione giocata con una bella squadra tra Lamborghini, lo studio Felci e le nostre richieste, prosegua con i migliori auspici.

Lamborghini è l’unica casa automobilistica a sviluppare una monoscocca interamente in fibra di carbonio e oggi mette la propria esperienza a disposizione delle aziende che desiderano esplorare le numerose possibilità che queste tecnologie offrono.

Perini Navi Group ha annunciato la consegna del 52esimo esemplare a vela della flotta Perini Navi, la seconda unità della nuova serie di 50 metri in alluminio.

Progettata dagli architetti navali di casa Perini, in collaborazione col neozelandese Ron Holland, la C.2173 ha lo scafo in alluminio, con linee filanti e aggressive, grazie ad un’accentuata verticalità delle appendici la lunghezza al galleggiamento è più estesa e, dunque, le prestazioni migliori.

Il piano velico, realizzato dalla Divisione Alberi Perini Navi, che già in passato ci ha stupito quanto a soluzioni innovative, è a ketch ed è in grado di sviluppare una superficie velica di oltre 1400 metri quadrati gestiti da 11 reel captive winches.

Gli alberi di maestra e mezzana, alti rispettivamente di 56,7 e 43 metri, sono in alluminio mentre boma avvolgibili e crocette sono in carbonio.

Nello scafo, a poppa, un portellone di poppa si trasforma in un’ampia piattaforma da bagno. Il tender di 19 piedi si colloca a prua, in un vano completamente incassato in coperta. Nello stesso vano anche le componenti di un piccolo catamarano per il day sailing. La sovrastruttura è stata completamente ripensata per ospitare due ampi skylight.

Le specifiche tecniche della C.2173

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La Volvo Ocean Race è una regata velica che fa il giro del mondo a tappe in equipaggio, nei circa otto mesi di durata vengono percorse quasi 40.000 miglia nautiche.

Le imbarcanzioni utilizzate sono VOR70 lunghe 70 piedi, circa 22 metri, e fino all’edizione appena conclusa (2011/12) sono costruite dagli stessi team partecipanti secondo una Box Rule (un’insieme di regole) uguali per tutti. Undici sono gli uomini di equipaggio.

L’ultima edizione è partita dal porto spagnolo di Alicante lo scorso 29 ottobre 2011 con termine Galway, in Irlanda sabato 7 luglio 2012. Ha toccato i porti di Città del Capo in Sudafrica, Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, Sanya in Cina, Auckland in Nuova Zelanda, Itajaì in Brasile, Miami negli USA, Lisbona in Portogallo e Lorient in Francia.

I team erano sei: Groupama sailing team; 
CAMPER with Emirates Team New Zealand; PUMA Ocean Racing powered by BERG; Team Telefónica; Abu Dhabi Ocean Racing; Team Sanya.

La prima edizione della regata, che si snodava su un percorso di 31,250 miglia si è svolta nel 1973, quando era conosciuta con il nome di Whitbread Round the World Race ed è considerata come la più difficile e impegnativa regata oceanica in equipaggio.

L’edizione 2011-12 è l’undicesima della storia ed è stata vinta dal Team francese Groupama, guidato dallo skipper Franck Cammas.

Info su www.volvooceanrace.com

Primo italiano in assoluto a ricevere questo ambito riconoscimento, Patrizio Bertelli, per la quarta volta a capo del sindacato per la sfida italiana di Coppa America Luna Rossa Challenge, è entrato a far parte dell’America’s Cup Hall of Fame del Herreshoff Marine Museum.

Patrizio Bertelli nella America’s Cup Hall of Fame del Herreshoff Marine Museum

Insieme a lui sono entrati nella Hall of Fame anche Jonathan Wright, trimmer in cinque edizioni di Coppa America, e a Gerard Lambert, che ha difeso la Coppa quattro volte tra il 1930 e il 1958.

William H. Dyer Jones, presidente del Herreshoff Marine Museum, ha presentato il primo dei premiati con queste parole: “Il team guidato da Patrizio Bertelli è uno dei più appassionati e ha conquistato il cuore degli amanti della Coppa con la sua efficienza, il suo stile e la sua competitività. Grazie a Luna Rossa la Coppa America ha catturato la passione del pubblico italiano.”

Patrizio Bertelli accettando l’investitura si è rivolto agli ospiti del gala organizzato per l’occasione e ha spiegato uno dei principali motivi che lo hanno spinto a diventare un “serial challenger”.

Ho sempre tenuto presente la dedica che Peter Blake ci fece alla fine della nostra prima campagna in Nuova Zelanda nel 2000. Peter ci disse che era importante non fermarsi al primo tentativo. Ci siamo sempre ricordati delle parole di Peter Blake e il nostro approccio dalla prima alla quarta sfida non è cambiato, come non è cambiata la volontà di fare del nostro meglio. Abbiamo lanciato questa sfida con lo stesso spirito degli inizi; sicuramente ci impegneremo al massimo anche l’anno prossimo a San Francisco.

Bertelli ha partecipato al gala con la moglie Miuccia Prada, alcuni familiari, gli equipaggi dell’attuale Luna Rossa Challenge e membri del team che avevano già fatto parte del sindacato nelle precedenti edizioni di Coppa.

Via | Federvela

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