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...di Ferrara
La Salama da Sugo non solo come un nutrimento ma come una filosofia, una missione.
dal blog di Antonio Tombolini.
Cito qualche passaggio: 1. Le Coccole. Non sia mai che la Salama me l'abbandoni così, al suo destino, senza prima coccolarla, pulendola delicatamente con uno straccetto morbido morbido, per toglierle qualche sbuffo di muffa bianca, di polvere, di terra d'invecchiamento. Poi tienila tra le mani, pressala piano piano per qualche minuto, come soppesandola ma guai a te se la fai cadere.
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4. Il Tempo. Quante ore? Dovresti dirmi (puoi farlo anche in privato), se la salama è stagionata, quando l'hai comprata, di chi è, quanto pesa, se pioveva il giorno in cui l'hai acquistata, che tempo fa oggi, se ti metti le dita nel naso al semaforo, di che colore haii i capelli, se la mangi con uomini o con donne (FONDAMENTALE!) e per chi hai votato alle ultime Politiche. Comunque, in attesa di queste indicazioni, diciamo che 5 (CINQUE) ore potrebbero andare, 6 ancora meglio. Non ti vuoi alzare all'alba domenica? Puoi cuocerla in due puntate. Non di più, perchè una salama non è un telefilm! Puoi fare 4 ore la sera prima, 2 il giorno dopo, più un'ora per il RIPOSO (FONDAMENTALE!) di fine cottura.
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10. Digestione. Qui non ci sono prescrizioni specifiche. Ma solo orazioni...
Quello che manca andate a leggerlo su Il Decalogo della Salama da Sugo di Ferrara (by Stefano Lolli)
Segnalato da TNT Staff
Prelevata da The Next Thing Magazine, url:
http://www.tienneti.com/articoli.asp?id=570
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