Genere emergente?
Da qualche tempo, frequentando le reti di scambio files, come dicono quelli che parlano bene, il P2P (peer to peer), mescolati tra le migliaia di files mp3 e divx (sulla cui liceità di condivisione non mi dilungo, non essendo questo l’argomento che mi interessa presentare in questa sede), ho visto apparire sempre più spesso files mpeg oppure avi (il cui contenuto dovrebbe essere inequivocabilmente di tipo video) il cui titolo conteneva i vocaboli PORNO BLOOPERS.
La mia pur scarsa passione cinematografica mi ha portato nel tempo a conoscere ed apprezzare quelle chicche che sono i bloopers, ovvero gli errori, le discordanze, gli intrusi, (chiamateli come vi pare) che si trovano all’interno di un film (a volte anche volutamente), ma il trovare riferimenti a questo genere di scene all’interno della filmografia pornografica, mi ha lasciato per un attimo spiazzato, proprio non me lo aspettavo.
Ed è così che ho scoperto come ci sia un certo interesse anche per questo genere che, oltretutto pare emergente, destinato a maggior fortuna col tempo. Da alcune ricerche che ho provato a fare a distanza di una decina di giorni, ho visto aumentare pian piano il numero di files rintracciabili, il cui contenuto (in alcuni casi per testimonianza diretta, in altri sulla fiducia in base al titolo) può variare dalla caduta della pornostar appesa all’asta che regge la tenda della doccia (mentre sta scopando con il solito nero nerboruto), al dildo che scivola di mano (e schizza fuori dall’ano), a scene di vomito conseguenti ad una fellatio troppo vigorosa (in questo caso mi sono fidato ciecamente del termine CHUNCK nel nome del file, evitando di mettere alla prova il mio stomaco).
Naturalmente potete fare una prova voi stessi con qualsiasi software utilizziate per la condivisione dei files, basta inserire come chiave di ricerca blooper (per una ricerca generica, in cui troverete anche parecchi filmati di errori in fil “normali”, spesso molto noti) oppure “porno blooper”, per andare dritti al bersaglio.
Se invece non siete soliti condividere i vostri dati, potete sempre fare una ricerca con
Google.
(la foto è tratta dal sito
videoteam.com)