Niente più tariffe di spedizione agevolate alle riviste in abbonamento gratuito.
Fino ad oggi le molte riviste dedicate al mondo della disabilità, come
Mobilità, hanno goduto di una tariffa di spedizione postale agevolata.
Ciò ha permesso di diffondere queste pubblicazioni in modo adeguato garantendo la pluralità di informazione ed approfondimento su tematiche spesso ignorate dalle più comuni riviste.
Dal primo gennaio 2003 sono entrate in vigore le disposizioni previste decreto del presidente del consiglio dei ministri 27 novembre 2002, n. 294.
Riviste di questo tipo subiscono un indiscriminato e miope aumento delle tariffe superiore del 150%.
Il provvedimento ha già di fatto costretto alla chiusura moltissime pubblicazioni, oltre a mettere a repentaglio migliaia di posti di lavoro. Un danno economico che si assomma ad una norma liberticida contro cui già si sono attivati indifferibili ricorsi amministrativi.
L`assioma del Legislatore è che le riviste senza prezzo di copertina non hanno dignità sufficiente per godere di alcuna agevolazione.
Mobilità sopravvive (non ha utili significativi) grazie alla pubblicità ed ha assunto, sin dalla fondazione, il principio della gratuità.
Di fronte alla sciagurata norma, devono ora prevedere un prezzo di copertina e di abbonamento per poter rientrare, quando avranno un numero sufficiente di abbonati paganti, fra le testate che possono godere di tariffe di spedizione agevolate.
Mobilità è quindi costretta a ridimensionare momentaneamente la tiratura e a fissare il prezzo di copertina a 2 euro e quello per l`abbonamento per sei numeri a 9 euro. In questi anni sono state inviate gratuitamente circa 1.500.000 copie di Mobilità.
Mobilità è un utilissimo strumento per le persone disabili, il suo slogan è
costruire l`autonomia, ovvero mettere a disposizione di tutti, ma proprio di tutti, materiali buoni per un edificio di libertà.