The Next Thing Magazine


Un Deep-Link, ovvero link profondo, è un link diretto ad una pagina interna di un sito. Mettiamo il caso che qualcuno rimanga estasiato dal nostro articolo sulle scimmie di mare e voglia farne conoscere il contenuto al mondo, se nel proprio sito linka direttamente la nostra pagina www.tienneti.com/articoli.asp?id=58 senza passare dal via: www.tienneti.com, fa un deep-link, oltre a farci un enorme piacere.

Ma a quanto pare ai grossi media, quelli che hanno investito i soldoni (senza vederne un ritorno), la cosa non piace, visto che ormai praticamente ogni giorno leggiamo di cause intentate contro siti grandi o piccoli che fanno della diffusione delle notizie, e qui il deep-link è vitale, la loro mission.

Loro, i grossi media, la buttano sulla violazione del diritto d`autore. Non siamo legaioli ma ci sembra che violazione del diritto d`autore ci sarebbe copiando paro paro l`articolo, se un sito dice "andate a leggere l`articolo 58 del Tienneti che vi spiegano cosa sono le scimmie di mare" non si appropria intellettualmente di qualcosa prodotto da altri.

Il problema, quello vero, sembra essere che investono massicciamente sulla pubblicità nella prima pagina e se l`utente la salta per andarsi a leggere direttamente gli articoli gli viene automatico il bruciaculo, e l`unico modo che hanno trovato per curarselo non è modificare le proprie strategie in funzione dei meccanismi della rete ma cercare di castrarla denunciando chi di fatto gli porta gli accessi linkando i loro articoli.

Non sarà che dovendo dare conto dei loro scarsi risultati stanno cercando a tutti i costi un capro espiatorio?

E` di questi giorni la campagna contro la politica di "Linkaggio" di NPR (non li linkiamo perchè non vorremmo mai...), dove il suddetto sito ha messo online una pagina con un form che chi desidera citarli deve compilare per ottenere il permesso per farlo. Una quantità eccezionale di siti indipendenti, sopratutto Blog, per protesta l`hanno immediatamente linkata. Wired News apre con una perla di saggezza l`articolo che commenta l`accaduto:

"When huge, nameless, faceless corporations try to impose "linking policies" upon webmasters who want to point to the company`s site, people usually react in a predictable way. They get mad, they spitefully put up dozens of policy-violating links, and they bemoan, once more, the fact that some folks still don`t understand that if you don`t want to be linked you shouldn`t be on the Web."

In sostanza dice: "Se cerchi di imporre ai webmater una politica dei link la reazione sarà prevedibile, i webmaster andranno fuori di testa e dozzine di loro ti linkeranno in aperta violazione della politica. Qualcuno ancora non capisce che se non vuole essere linkato non deve essere sul web."

Chi scrive queste righe la prima cosa che fa ogni mattina subito dopo aver acceso il pc è farsi un giro su, Skip intro, dot-coma, spidergirl, Stefano Mangiabene e un sacco di altri Blog per andarsi a leggere degli articoli che nove volte su dieci citano/commentano articoli presenti su altri siti. Questi siti mi fanno da rassegna stampa. Se per una qualche scellerata campagna contro i deep-link loro non potessero più linkare direttamente le pagine che commentano io non andrei certamente nelle home page dei siti citati per cercarmi da solo gli articoli interni.

Se questa campagna contro i deep-link dovesse passare e qualcuno vincesse una delle tante cause intentate, magari contro qualche sito indipendente e con scarse risorse, viene automaticamente da chiedersi come si regoleranno Google e tutti quei motori di ricerca che scandagliano integralmente un sito restituendone nei risultati anche e sopratutto le pagine interne.

Per quanto ci riguarda, a noi del Tienneti, linkateci linkateci linkateci, sopra, sotto, davanti, dietro, di fianco, in qualsiasi modo la mettiate ci farete comunque godere.

Operazione Free Deep Linking, partecipa col tuo sito: Deep-Link

Dopo aver letto della nostra campagna Tom Matrullo [COMMONPLACES] ci scrive: "The entire notion of "front" or "home" page is a leftover from the world of print, and it is the world of print that wishes to enforce it. Webs don`t stop at the front door - if they did, they wouldn`t be webs."

Concetto che condividiamo totalmente.







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Segnalato da Tienneti staff | | data: 2002-06-25 00:01:01



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Friday, July 30, 2010


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