Contrariamente a quanto pensano i più non è sempre necessario avere la patente nautica per godersi una giornata in mare, anzi, senza si possono fare un sacco di cose… ricordando sempre però che il mare va rispettato e affrontarlo da sprovveduti è molto pericoloso.

Per capire cosa è possibile fare, in quali acque è possibile navigare e quali imbarcazioni o natanti da diporto (tra imbarcazioni e natanti esiste una differenza codificata dal legislatore) senza patente dobbiamo consultare il Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n.171 – Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell’articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172. (GU n. 202 del 31-8-2005- Suppl. Ordinario n.148).

Più in dettaglio il Capo IV – Obbligo di patente – Art. 39. Patente nautica – Dove appunto è specificato quando è obbligatoria. Quindi per esclusione ne deduciamo i casi in cui non è richiesta.

In estrema sintesi e per andare dritti al punto la patente nautica non è obbligatoria quando si conducono – le barche si conducono, non si guidano (e non è solo un vezzo linguistico) – in acque interne o entro sei miglia dalla costa su imbarcazioni o natanti che non abbiano lunghezza superiore ai 24 metri e motore avente una cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione a due tempi, o a 1.000 cc se a carburazione a quattro tempi fuori bordo o se a iniezione diretta, o a 1.300 cc se a carburazione a quattro tempi entro bordo, o a 2.000 cc se a ciclo diesel, comunque con potenza superiore a 30 kw o a 40,8 cv.

Ora andiamo a leggere paro paro cosa recita la legge, che come già detto, specifica quando è richiesta.

Capo IV – Obbligo di patente – Art. 39. Patente nautica

1. La patente nautica per unità da diporto di lunghezza non superiore a ventiquattro metri è obbligatoria nei seguenti casi, in relazione alla navigazione effettivamente svolta:

a) per la navigazione oltre le sei miglia dalla costa o, comunque, su moto d’acqua;
b) per la navigazione nelle acque interne e per la navigazione nelle acque marittime entro sei miglia dalla costa, quando a bordo dell’unità sia installato un motore avente una cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione a due tempi, o a 1.000 cc se a carburazione a quattro tempi fuori bordo o se a iniezione diretta, o a 1.300 cc se a carburazione a quattro tempi entro bordo, o a 2.000 cc se a ciclo diesel, comunque con potenza superiore a 30 kw o a 40,8 cv.

2. […]

3. Per il comando e la condotta delle unità da diporto di lunghezza pari o inferiore a ventiquattro metri, che navigano entro sei miglia dalla costa e a bordo delle quali è installato un motore di potenza e cilindrata inferiori a quelle indicate al comma 1, lettera b), è richiesto il possesso dei seguenti requisiti, senza obbligo di patente:

a) aver compiuto diciotto anni di età, per le imbarcazioni;
b) aver compiuto sedici anni di età, per i natanti;
c) aver compiuto quattordici anni di età, per i natanti a vela con superficie velica, superiore a quattro metri quadrati nonchè per le unità a remi che navigano oltre un miglio dalla costa.

4. Si prescinde dai requisiti di età di cui al comma 3, per la partecipazione all’attività di istruzione svolta dalle scuole di avviamento agli sport nautici gestite dalle federazioni nazionali e dalla Lega navale italiana, ai relativi allenamenti ed attività agonistica, a condizione che le attività stesse si svolgano sotto la responsabilità delle scuole ed i partecipanti siano coperti dall’assicurazione per responsabilità civile per i danni causati alle persone imbarcate ed a terzi.

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